Parte Prima
LA PREPARAZIONE ALL’EVENTO
Smetto le vesti della garrula Marion Alice nei
LOI-Ford, casalinga repressina , nel pomeriggio di martedì 16 e mi attrezzo di
tutto punto da "splendida Liuparda sui cinquanta " per tornare a
vedere Falstaff.
Mi metto anche lo smalto alle unghie dei piedi. Non si sa
mai.
E poi c'è anche la Regina di Danimarca.
E con me c'è Gaetano-Leporello: splendido prete sui 30
anni vestito con eleganza clericale che attira l'occhio e intimidisce.
Arrivo a Firenze fresca come un petalo di rosa e sedata da
dosi massice di blandi sedativi umorali.
Però prendo un paio di caffè per non sedarmi troppo:
domani è il grande giorno!
Domani incontro LOI a Montecatini.
A Firenze c'è Antonio e c'è pure Bartolino. Siamo molto
belli, eleganti, disinvolti, sereni : ci sono i carabinieri a cavallo,
imponente servizio d'ordine per la
Regina e i fotografi.
Mi accorgo di essere fradicia quando Antonio ( che pare
un'attenta Ines agli ordini della sua Signora - io - ) mi dice :"L'ora è
tarda, vieni ".
Abbiamo appuntamento con la Sig Frittoli e con
LOI nei camerini.
Muniti di lasciapassare.
Mi concentro sulla mia interiore serenità e annuisco
gravemente.
Sudo e rimpiango il ventaglio lasciato a casa.
Entriamo: Antonio e io siamo attesi, Leporello ha un abito
che gli spalanca tutte le porte e Bartolino pare il figlio di tutti e tre. Strana pietà, direbbe Azucena.
Nei camerini c'è il fervore che precede la recita. Mai
stata prima della recita.
Sbrighiamo la
Frittoli, allegra e ciarliera, in cinque minuti: Lei e Antuan
si danno appuntamento per il giorno dopo.
Dalle due alle tre ? dice lei
Dalle due alle tre! dice lui.
E tocca a me.
Il LOIesco camerino e chiuso, silente e muto. Nulla.
Aspettiamo e ci gingilliamo.
A un tratto si sentono tremare i pavimenti del Comunale e
un ommo mezzo ommo e mezzo Falstaff arriva. Sarà due metri. Ha i capelli rossi
e è visibilmente nervoso.
"Tanta roba" dico io. Loro tre , molto allegri,
ridono.
Ho paura. Non mi avvicino. Quello mi mangia se gli dico
" se possiamo vederci domani dalle due alle tre ". Non ho nemmeno
molta pompa del mio seno di fuori. Mannaggia.
... non sta bene... è nervoso ... sussurrano le allegre
comari del Comunale.
Mi faccio coraggio e dico
"DOPO, lo
vediamo dopo. Ora no".
Platea, posti belli, allegra compagnia, gente elegante e la Regina in un palco alle
nostre spalle. Bartolino, proccupatissimo di cotanta scortesia, guarda l'opera
stando seduto di trequarti.
"Madrehh- mi
dice- o un'è maledu'azione da' le spalle alla gente ? "
Ma io son nervosa: LOI sta non bene, si sente e si vede.
Non è il LOI della prima.
Presago sospetto, mi dico. Oh detti: io tremo!
Si accendono le luci e si alzano le voci. Attacco bottone
con una coppia di americani amici della Marianne Cornetti.
Nel mio fluente e lucidissimo inglese parlo e parlo
quando, tragica campana, la voce di Antuan alle mie spalle ( non più Ines ,ma
Grande Inquisitor ) dice " Tragedia
nera: LOI sta male, è arrabbiato e domani non viene"
Crolla il mondo sulle mie eburnee spalle. Che si fa ?
Vedo due atti in uno stato di totale atonia, tanto che
Asklepio – medico di fiducia della Cellula Toscana - mi tiene costantemente
monitorata.
Liuparda spennacchiatissma, altro che. Mi si afflosciano
anche i riccioli.
Fine dell'opera e io mi sgolo in BRAVOOOOOOO assai
incongruenti.
Gli Operaclickki mi guardano male ma, spiego,
se LOI sente che la gente lo ama si risolleva di morale e domani viene.
Antonio mi afferra per un braccio e, deciso come il Conte
di Luna quando dice "Leonora è miaaa", mi porta per vie traverse nei
camerini.
Davanti alla porta sigillata del LOIesco antro non c'è
anima viva.
Silenzio mortale presago di sciagure.
Sono pallida e spallata, sudata e stanca. Voglio andare a
casa mia. Questo non è il mio mondo.
Sono Marion e domani mattina devo stirare.
Si apre la porta e esce Isabel ( Moglie Fortunata di LOI ), mi conosce
e dice, passando in fretta "Aspetta...dopo
...dopo ..."
Ma credo di essere la reclame della casalinga abbacchiata.
...si spalanca ancora la porta del Camerino, la Isabel sbuca e, con un
sorriso tiratino mi dice che LOI non è in gran forma.
Madonna mia degli Angeli ...qua dentro c'è Scarpia, IL MIO
SCARPIA e io son Tuoska !
Petto in fuori, aria fiera e indomita ma sottomessa quel
tantino che ispira pietà.
Veleggio all'interno: LOI ( pover'omo! ) è visibilmente
stanchissimo, in vestaglia azzurra - Scarpia in vestaglia e io nero sera chic: 1 a 0 per me ! - finisce di struccarsi.
Lo guardo, mi guarda.
Giungo le mani, lo fisso e entro nel Sacro Camerino cantando
"...Vedi le man
giunte io volgo a te ... "
...................................................................
Tutto il resto è routine:io sono fascinosamente spontanea,
gli faccio anche vedere il display del mio cellulare con LOI-Escamillo, Antuan
da fido Spoletta ammalia la moglie, LOI è stanco ma mi lascia con la promessa
che vedrà come si sente al mattino e
... mi TELEFONERA'.
A ME. A TUOSKA
MARION VON LOI.
Domani mattina verso le 11-11.30
Notte di tregenda a cui nulla valgono le ripetute bevute a
garganella di ansiolitici e sedativi iper compressi all'ennesima potenza.
Alle 7 accendo il cellulare. Magari si sveglia prima.
Alle 8 lo ricarico anche se è carico. Ma se si scaricasse
?
Alle 9 lo ricarico di soldi: hai visto mai che parliamo a
lungo.
Alle 10 faccio : una panzanella e un'insalata di patate (
figlio commosso dice che LOI dovrebbe chiamà più spesso )
Alle 10,30 inizio a prepararmi. Poi mi prende il panico :
e se il cellulare mi cascasse nel WC, nel bidet, nella vasca ???
Alle 11 suona: mia dolce metà ( uom geloso che odia LOI )
che dice "Son sotto casa . Passo a salutare Gaetano " NOOOOOOOOOOO!!! – penso in preda al
panico – NON ORA!!!!
Ma faccio la tranquilla, mi assicuro che il cell sia in un
posto dove prende alla perfezione e spero che, magari suoni alle 11,30.
Nulla: Svizzero e preciso alle 11,15 suona.
Silenzio in sala. Occhiata interrogativa.
ID sconosciuto.
Vado in giardino: in casa piglia male e "Pronto signora ... son Ruggeroraimondi
... "
Fingendo una sofferta indifferenza dico "Ah, si l'ho riconosciuto dalla voce
".
Marion, cazzarola: MARION!!! LA TELEFONATA DELLA
TUA VITA E TU DICI QUESTE MINKIATE
Sbatto la testa contro un vaso pensile pieno di geranei
appena trapianti
" ...allora oggi a che ora le torna bene venirci a
prendere ... ? "
Jago , dal salotto , dice "CHI E'????? " e il
Padre Guardiano " ...no, nulla ...l'amico suo ... "
Mi isolo: ho LOI nelle mie orecchie. Nulla conta. Tutto è
deserto, stride la vampa e ardon gli incensi.
Alle 15,45 lo andrò a prendere.
Io, me medesima.
Liupardissima con non mai in vestaglia azzurro puerpera (
sempre quella ) e ciabatte di gomma.
Il resto lo si sa.
Praticamente parenti.
TUOSKA come non mai
Parte seconda
L’EVENTO
LOI mi ha telefonato. Ho un appuntamento
con LOI.
Location: davanti al Comunale, ingresso artisti. Ora:
15,45.
1 ) che mi metto ???
2 ) e ora che faccio ?
Bartolik è un fido ragazzo che, in mancanza del mio
latitante vero Figliohh ( impegnato a far di tutto per evitare che io diventi
nonna) , mi è di supporto e soddisfa i miei sensi materni ( gli compro la
merenda, gli dico "Alza i piedi quando cammini, cammina diritto ! "
ecc ).
Gaetano che, essendo prete, dovrebbe supportarmi in modo
più acconcio, se ne impippa della
situazione e canta beato.
Il Figlioh adottivo ha, quindi , la mia precedenza
sentimentale e è il primo che chiamo :
“VIENE ...HA DETTO CHE VIENE !!!!!!!!!!!!!!! “
" Bene -
risponde laconico il giovane Bartolo- quando
mangiamo ? "
Convinta che forse mangiando io possa stare meglio dico,
incauta, "Veniamo da te ...
"
E è circa mezzogiorno.
Bartolino abita a Collesalvetti, la zona è bella e il
prete trarrebbe vantaggio mistico da una immersione nella campagna toscana. Mi
pare che sia tutto ok e partiamo.
Sono molto semplice: viso lavato, jeans e maglietta
Benetton Stock euro 9,90 blu scollo a barca. Basta.
Camicia trasparente con la pompa del mio seno in vista è
ricoverata nel bagagliaio.
Telefona David – che condurrà l’evento a Montecatini - ( e sono le 12,10 ) "Passi da casa mia?... son tutto sudato e sono in treno da Roma a
Firenze, così mi' ma' ti da della roba pulita "
OK, mai dire no a David.
Ore 12 20 casa di David con mamma che dice "Do una
stiratina alla giacca di lino ..sai com'è ... ".
OK: sono sedata, va bene tutto.
Ore 12 30 partiamo ... alle 13.10 giunti a casa Bartolik (
ma unne minkia sta chistu ??? )
Il figliohhh è un pò ciaccione: maglietta stropicciata
..mah, dico, darà poco peso all'evento.
Partiamo : Dove si va ? e lui "qua vicino ... almeno Gaetano vede la Toscana bella ".
OK.
Il qua vicino era a 20 KM ( strada bella toscana
tutta curve e salite stretta e campestre ).
Arrivo al rist alle 13 45.
Mangiamo: mi comincio a inquietare e guardo l'orologio
nervosamente.
Ore 14 si va via dal ristorante previa mia premura
fortemente manifestata, dico "Da
dove si passa per andare a Montecatini? lascio voi e io tiro dritto per Firenze
..."
Figlio : " Madrehhh, devo passare da casa a
cambiarmi! Oh un vorrai moca che venga così ?? "
Taccio: Eldoradi mi aspettano. Ma fremo.
Mi consulto, via cellulare, con Dolce Metà incazzosa e
poco propenso al colloquio e chiedo lumi su quale sia la miglior strada da fare
per Firenze : "La più corta!
" dice e acidissimo mi sbatte il telefono in faccia.
Ore 14 40 imbocco SGC Fi-Pi-Li, limite orario 90 km.
64 Km per Fi.
VOLO: 130 di media con traffico pesante in agguato.
Ore 15 40 parcheggio al Comunale.
Mi spettino ad arte guardandomi allo specchietto
retrovisore, mi do meraviglioso lucidalabbra che nasconde prime rughe e da
tocco di giovanile freschezza, faccio smorfie di approvazione. Il tutto sotto
lo sguardo attento del becero posteggiatore che mi aveva già detto "Quanto si ferma ? " con aria
mannara. ( "Poco" ..."Allora gli'è un'euro " )
Fuori: una nevicata di polline portata da un vento forte e
caldo mi: spettina, imbianca il crine e mi si attacca alla bocca attratta da un
lucidalabbra che pare vinavil.
Respiro forte: conto fino a dieci.
Faccio la scema con il parcheggiatore.
Appena mi giro esso mi fischia. Credo di avere lasciato aperto un vetro.
Esso mi strizza l'occhio con aria porca.
Rinfrancata da quello che in altra occasione mi avrebbe
ammazzato di vergogna, mi avvio sculettando verso il Comunale.
Nulla. Tutto è deserto.
Passa minuti 1 che vedo magnifico signore alto, capello
grigio, occhiale da sole che, da lontano, mi fa cenni di saluto con la mano.
Faccio un sospiro che parte dalla punta dei piedi e arriva
allo scarmigliato capello e parto.
E' LOI o non è LOI ? Cerrrrto che è LOI.
C'è anche la
Isabel. Bè: meno male. Troppo peso per un povero cuore
sarebbe stato "l'altrimenti ".
Due parole, due convenevoli "Uh che vento ", "Già
e che polline" , " eh si,
mamma mia eheheheh ".
Arriviamo alla macchina e io, disinvoltissima dico: "Preferisco usare questa ( Peugeot 206 ,
2 porte, mod base quello che costava meno di tutti unica auto della fam
Liuparda oltre a furgone Porter da lavoro e Panda anno 1987 di Beppe-padre ma
non era il caso ) perchè è piccola e
maneggevole ... sa ...mi scusi ...ehehehhe... poi l'ha scelta mio figlio, era
la macchina dei suoi sogni, sa...a luglio, la patente ...ihihihihihi "
Cazzarola MARION: TACI !
Loi è alto e severo.
Paura.
Dico alla moglie "Vuol guidare lei , Signora?"
"No no ...
" dicono assieme. Gentili e carini.
MI sento sempre più paralizzata e dico "Guardi ( con le vocali bene aperte che
sembro Marcello Lippi nelle interviu' alla TV ) la porto pari pari come portavo mio figlio nel portanfà ! "
Mi rendo di conto di essere posseduta da un Mefisto di
passaggio e opto per il silenzio.
Apro la portiera del passeggero e la Isabel si infila, agile,
nel posto dietro. Posto piccolo.
Faccio cenno a LOI di salire e lui ..." No, Signora, l'accompagno " e mi
apre la portiera.
Scarpia che apre la portiera a Tosca. Mai Tosca la scena più tragica fu !
Il posteggiatore mi dice "Ciao bella ... "
Gli sorriso con tutti i denti in mostra e parto.
Informo LOI che questa è la sua auto, che gestisca l'aria
condizionata come vuole, che apra e chiuda i finestrini a suo piacimento.
Insomma:faccia della mia auto ( e di me, sottointeso, ma non abbocca) quello che vuole.
Mi sciolgo, ci sciogliamo, parliamo dei figli, del lavoro,
della vita, la scuola, il futuro ...l'arte. Molto dell'arte, che Isabel ama tanto.
Non lo guardo mai: ho Scarpia seduto accanto, Escamillo è
nella mia macchinina, Don Giovanni ha le sua mani accanto alle mie ...e se
sbagliassi a cambiare ? Se sfiorassi la Loiesca mano invece che la leva del cambio ???
Bè: arriviamo a Montecatini che sono rilassata, sembra che
abbia sempre fatto l'autista del Conte e mi sento anche un pò Susanna .
E poi ? ...........................
Sereni, calmi, rilassati, allegri ... LOI è divertente e
interessante.
E' contento di stare con i ragazzi di Operaclick,
chez Antuan si sta sempre bene.
Montecatini è nel pieno splendore di un
bell'inizio estate, la gente è contenta, le terme sono belle, LOI è sempre al
mio fianco.
Lo chiamo Sig Raimondi, poi ( dopo un pò ) Sig Ruggero ...
poi Ruggero e alla fine, con la
Loiesca Voce da Scarpia in Pieno Tre Sbirri e Una Carrossa mi
dice
" Ma non puotremmo darci del to ?
"
Qua finisce la mia cronaca. Il resto delle cose son sacre
e mie.
Posso solo dividere con voi la felicità che ho provato
quando ho avuto l'ardire di chiedergli ( dopo che l'avevo nominata 23.456 volte
e ci eravamo scambiate 446 sms a testa e 345 telefonate vere ) "Possiamo chiamare la Chiara ?" e al suo
"Cuertuo! " ho avuto il
doppio ardire di chiedere " Puoi
cantarle qualcosa ".
Loi era ( pareva ? ) rilassato e sereno , sorride e mi fa
il gesto di fare il numero. E quando all'evidente "Pronto?" dall'altra parte, inizia a cantare "...yesterday ... all my trouble..... ecc ecc
", bè: la Marion Zia
Liuparda si è commossa.
Giuro.
Basta e taccio ora e per sempre.
Marion
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