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日志


6月27日

Caterina

Caterina è il titolo di una canzone di De Gregori. Nulla c'entra con quello che dirò, tutto c'entra con la persona di cui parlerò.

" Arrivò il mattino, e col mattino un angeloooohhh e quell'angelo eri tuuuuhhhh "

La Luciana arrivò un pomeriggio, alla stazione di Milano, con un pacco di taralli casalinghi.
Aveva 19 anni e la faccia da bambina, da Caterina.
Pareva scafata e invece si sforzava di esserlo.
La stazione era puciosa, sembrava un quadro del De Nittis : i treni sbuffanti,il freddo che usciva a nuvolette dalla bocca, la gente che non si guardava e spintonava, tutti vestiti di nero.
Ma la Stazione Centrale di Milano E' un quadro del De Nittis.
Io non avevo un vestito con il guardinfante o la veletta e Ugo non aveva la marsina.
Nemmeno Max era truccato.
La Luci arrivò, ci disse che : "Ciao sono io ".
E piano piano, con determinazione e fermezza ( paraventi di timori ) si è fatta largo nei nostri cuori.
Nel mio quasi subito: avvezza a figli invadenti temevo un pò questa diciannovenne pensosa e ferma, ferrea nel suo essere donna del sud.
Elfa Profonda. Mai nome fu più azzeccato.
Temevo che invadesse gli spazi vitali necessari a una casalinga sopra i quarantacinque.
Ho paura dei giovani e lei, ( loro ) mi ha insegnato che "giovane " può anche voler dire "amico".

Peana della Luciana ?
Naaahh... solo che mi ha appena messo il logo con l'orfanello da adottare. Mi sento vecchia e son contenta di avere lei, anche se all'altro capo dell'Italia, pronta a un aiutino.
Grazie alla Luci , ma anche lei deve grazie a noi.
Per cosa ?
....MA PER L'ORFANELLO !!!



6月25日

la donna è mobile

Tornata tardi dalla due giorni milanese notte bianca all inclusive
Come al solito : dopo la festa vengono le ubbìe e le du'palle
Però le ubbìe ( Seghe mentali ) vengono perchè ci si diverte, perchè quantoèbellagiovinezza ecc ecc
Minka ke bello ke è stato
minkia ke sonno ke ho ...
6月23日

Strana Pietà

A cena con un caro amico. Un forte amico.
Chiacchere e risate, confidenze con una bottiglia in mezzo e le briciole sulla tovaglia.
Il forte amico mi racconta di discussioni avute con un uomo poco più vecchio ( no: grande. Brutto dire vecchio ) di lui. Intimo nel suo nucleo famigliare.
Mi racconta della rabbia , dell'uscire di casa con un magone che lo ha fatto fermare per strada e mettrsi seduto con i piedi nell'erba e una sigaretta ( bionda, dice lui ) in bocca.
E mi legge il messaggino che gli ha scritto via cellulare.
Io lo guardavo e lo ascoltavo.
Amo ascoltare gli amici, mi apre la mente e mi riempie il cuore sapere che " è a me che raccontano".
E mentre sentivo le parole che un uomo grande ha scritto a un altro uomo grande, quel, mettersi a nudo senza problemi e senza false ipocrisie e sovrastrutture pallose, mentre ascoltavo quel suo volergli spiegare il bene - filiale - che gli vuole ma anche quel voler chiarire le sue ragioni - senza astio o rimprovero - mi si sono riempiti gli occhi di lacrime.
E più lo ascoltavo e più piangevo, perchè è così raro ascoltare una persona adulta che , con semplicità, esprime sentimenti chiari e limpidi. Essenziali. E ho pensato che se tutti i figli potessero scrivere ai padri quello che pensano senza timori, senza paura a dire " Ti voglio bene, sei il mio riferimento anche se ... " .
Esprimere verbalmente un sentimento è tuttora considerato, da molti uomini, come un disagio più che un onore.
Il mio amico non è così.
Ma lui è il mio amico.


Le Narcosale

OGGGETTO: Se avessi una narcosala

 

Assistiamo direttamente tossicodipendenti fin dal 1993. Da quell'epoca abbiamo incominciato a distribuire siringhe, materiali sterili e profilattici. A chi? A chiunque ce ne faceva richiesta e che, in mancanza dei nostri interventi, avrebbe certamente usato materiali sporchi, se li sarebbe scambiati con gli amici e avrebbe, verosimilmente, contratto un'infezione dalla quale, poi, non è assolutamente semplice, uscire senza danni. Ci siamo spesso domandati se la disponibilità dei materiali che distribuivamo avrebbe potuto aumentare il ricorso agli abusi, o comunque, lo avrebbe favorito. Ma così non è stato. All'inizio distribuivamo alcune scatole di siringhe ogni mese. Oggi una scatola basta per oltre sei mesi, perché la maggior parte di chi le chiedeva, frequentando la nostra sede, ha finito per considerare i nostri messaggi ed ha deciso di iniziare un percorso di cura che gli ha reso gli abusi non più necessari. Ed era ciò che ci eravamo proposti fin dall'inizio.
Chi viene a chiedere la siringa se ne va ad usarla chissà dove. In un cesso pubblico, a casa sua, in un luogo appartato. Userà comunque quella siringa per somministrarsi una sostanza che ha reperito chissà come, chissà da chi, chissà che cosa veramente contiene. Io ho spesso desiderato di seguire anche questo percorso, di leggerne i dettagli, di vedere se e in quale occasione possa essere messo in discussione e, magari, interrotto. Ma non posso. Il miola tossicodipendenza. E' singolare come questi semplici concetti sono stati rovesciati. In realtà, Don Pierino, inventore e pioniere della "cristoterapia", e coloro che a lui dichiarano di ispirarsi, vogliono invece che quel soggetto si faccia male, molto male, magari muoia di overdose, facendo però a credere a tutti che loro avrebbero a cuore la salute e la vita di quel soggetto, perché, e quì sta il paradosso, la paura di ammalarsi e di morire possa dissuaderlo dal drogarsi. Come se drogarsi non fosse il sintomo di una patologia ben definita e caratterizzata dal manifestarsi come appetizione compulsiva ed incoercibile. In definitiva: o guarisci a modo loro, oppure meglio che ti inseguano tutti i mali del mondo, la galera e perfino la morte.
Così

Roberto Nardini
Gruppo S.I.M.S.
Via Stagio Stagi, 81
55045 Pietrasanta (Lu) Italy
tel. +39 0584 72600
fax +39 0584 735070
http://www.sims.it/index1.htm

Tu' bols ( trad: Du' palle )

Ti svegli e dici "Che palle" e scleri.
Po arriva una email con un intervento sulle Narcosale.
Non sai che cosa siano.
Approfondisci, linki , decidi che anche tu puo fare qualcosa.
Anche il solo prendere posizione è fare qualcosa.

http://www.sims.it/index1.htm


6月22日

il mio amico Macs

Si chiama Macs, si scrive Max e si pronuncia Massimo.
Bella intesa con lui! Bella e rara : ci vediamo una o due volte l'anno, ma quando accade è come se si ricollegasse subito un filo mai interrotto.
Filo che parrebbe esile e moderno: tenuto in vita solo da sms e da mssgg  internettistici.
Però, credo e spero, c'è anche un filo dell'anima, assai più forte della lontananza e delle frasi a colpi di TVTB, xkè, km stai, ecc.
Perchè faccio il peana a Macs? Perchè è quello a cui dico le cose ime ime dell'animo mio, è il mio specchio maschile ( nel senso che ha la barba e a me deve ancora crescere ), è quello di cui non mi vergogno e sogno con lui pomeriggi in beauty farm a spezzarci l'anima e poi riderne.
Semplice.

Quasi un Papero, ma più lontano.
Ma del Papero parlo poi.
Il Papero è un matrimonio virtuale ma non troppo.

MORALE: invecchiando si percepiscono gli amici in modo diverso da quando eravamo sgallettati.
Fine.


Liupardate

Sono andata a letto alle 2.
E non sono più una Liuparda.
Mi si è parato davanti lo spettro di come potrei diventare se fossi Liuparda ancora per un pò di anni.
Visto dama: stazza Caballè, anni 65 circa, biondona, ricciolona, collanona, braccialettona,anellona, sandali d'oro tacco 12 e
tutta
ma dico tutta tutta
vestita liupardata.
Mi rifiuto.

6月21日

Pre e Post

I giorni Pre-evento mi spossano: mi viene la tachicardia, divento sititica e isterica, pavento che accada di tutto da un nubigìfragio alla morte ( mia e di un mio caro affetto qualsiasi ).
Intrattabile sono.
Poi c'è l'EVENTO, che può variare dalla semplice serata al Pucciniano: mera routine ma che carico sempre di aspettative clamorose; an maxi mega raduno con gli amici in terra lontana da qua e da cui mi aspetto di tutto. Forsache una tardiva gravidanza indesiderata.

E all'Evento sto sempre bene:  mi diverto, spariti i malanni, bevo e mangio e non ho mal di testa, acidità di stomaco, prurito, candidosi e/o cistite.
Finisce l'Evento e per un giorno sono sull'onda positiva.
Al mattino del secondo giorno sono un cadavere: mi si affaccia prepotente la stanchezza che ho accumulato per partecipare alla kermesse ( sempre lontano e sempre di notte ) e sono intrattabile a livelli psicopatici.
Tanto più ho goduto, tanto più mi serve per ripristinare la normalità
Concludo: non ho fatto in tempo a smaltire il Jet lag del Ballo in Maschera con conseguente vacanza di ore 22, che c'è stata la seratona a Torre del lago ( dormito ore 3 e male ) , stasera c'è Montecatini ( Piano Verdi - che pare una categorica ingiunzione al Maestro ) , e sabato ci sarà la notte bianca che appartiene al grado più elevato della Scala Eventi. ( Grado elevatissimo lo ebbe solo Ruggiero preso e riportato a Firenze con il diamoci del TU nel mezzo ).
Sono a pezzi, stanca esaurita e con la voglia di scappare.
Ho crisi di panico e la mia bipolarità ha raggiunto picchi inimmaginabili.
Mi faccio coktail di Prozac e Lexotan ( shackerati ben bene con una punta di angostura e guarnire con figlie di menta piperita in un medio tumble ) e bevo litri di inutili camomille.
Le canne no. Non ho mai imparato a fumare,
Bipolari di tutto il mondo, vero che mi capite ?

6月20日

Me la tiro. Ma non tira!

Ho scritto la recensione della seratona al Pucciniano.
La leggo e la rileggo , perchè - come dice lo Stinkelli - "scriviamo per leggerci ".
La stampo e la porto al mare: il mio compare di vita ama che gliele legga...mi ammira, me lo dice, mi attizza e mi stuzzica con parole per cui mi sento brava brava e semimportante.
Caldo boia: una vampa. Il cielo bianco, vento da scirocco, mare grigio nero.
Noi due quasi soli sulla spiaggia, a riva. Rumore del male nelle orecchie e il vento che da un vago sollievo.
Si accomoda sulla " spiaggina " ( attrezzo semi comodo per  prendere il sole e scomodissimo per fare tutto il resto delle normali attività da spiaggia che comportino posizioni da riposo: mangiare un gelato, leggere un libro, guardare chi passa, fare l'ammmore ecc ecc ) si mette gli occhiali da sole ( che lo fanno assomigliare a Lupo Alberto ma più figo ) e mi fa cenno di iniziare a leggere.
Io parto: ho gli occhiali Liupardati ( quelli che a volte si mette il Papero ) e me la tiro alla grande ...leggo leggo ...lui immobile ascolta.
Sono lusingata da cotanto interesse.
Finisco la lettura ( ammantata di pause ad effetto e di modulazioni della voce ) e lo guarda.
Lui non fa una piega. Immobile pare che scruti l'orizzone dietro le lenti scure.
Pensiero 1 : ho scritto di LOI e si è offeso ?
Pensiero 2 : Nonono NON ho scritto nulla di LOI
Pensiero 3 : ( toccandolo leggermente e non vedendo reazione alcuna ) E' MORTO!!!!!
A più forte tocco si scuote e mi dice " Dormivo ... " con aria nemmeno troppo colpevole.
Ecco.
Per dispetto ho passato un pomeriggio da sballo attaccata al telefono con Tizio, Caio e Sempronio. Tutti di sesso maschile e avvenenti.
Sgrunt!

Le corna a Livia

Ho fatto mezzanotte per finire la Vampa d'agosto.
Lui le fa le corna. E come non fargliele.
Però, povero Salvo. Mi si stringe il cuore e la paga cara.
E' un cinquantino, come me. Quasi come me.
Mi consolo con
TVTB
ma
TVNC
Frase di quelli del Nido del Cuculo, scritta su una maglietta.

Maglietta = Licia Maglietta = Pane e Tulipani = io due anni fa = Io adesso.
Le equazioni mattutine tornano sempre.

N.B. la Licia Maglietta in questa foto è tale quale alla Luanossa mentre atteravamo in Piazza San Marco.
Oh, la vita !

6月19日

Seratona

Seratona e concertone al Pucciniano.
Caldo, ganzo!
Con gli amici giovani e un pò meno giovani.
Manuel che mi preleva a casa e poi si cangia ( Montalbano un manca mai ) in auto. Dade che arriva con lo Scarabeo della su' sorella. E poi l'improvvisa, fantastica e allucinata visione della Luanossa con du' air bag davanti che hanno scantato Dade e fatto usci' gli occhi dalle orbite di Manuel. Pure la su' amica , Viviana, un scherzava.
Mi sono sentita micropopputa e siamo entrati a teatro.
Comunque vada : io mi diverto.
C'era Delfo, alto e frescone, con un allievo suo...Cileno ? Uruguagio ? Equadoreno ?
C'era tanta bella gente e io ero contenta. Quando ci sono gli uomini sto sempre bene.
Io sono spesso isterica, come molte fimmine, e l'avere accanto altre esponenti del mio sesso che, macari, son sfavate più di me mi cangia umore. E mi arraggio.
Gli uomini mi garbano di più. E poi lo dice anche la Gianna Nannini quando canta che " I maschi ..."
Con il crine ben pettinato e tenuto fermo da un barattolo di GEL, il collo dritto e le poppe più al vento possibile , scorgo Veronesi padre seduto in prima fila.
Mi emoziona sempre quel bellissimo vecchio anche un pò sexy
Ci penso du' minuti e poi dico che lo vado a salutare.
Legge il programma di sala, accanto ha una signora ...la moglie ?
Lo guardo - io in piedi e lui seduto - e gli dico "Professorrr Veronesi?". Alza gli occhi neri neri, gentili ( si vede che è un uomo che ascolta le donne ) e dice " Si?" Gli porgo la mano e dico, tutto d'un fiato " Professorveronesi ...mi chiamo marilisalazzariescrivoperoperaclick....rivista on line che si occupa di musicalirica... ( fiato ) stasera recensisco lo spettacolo ma non sono qua per parlarle di musica: voglio dirle grazie come donna, per quello che lei ha fatto , e sta facendo per noi ...."-
Mi manca il fiato e sono rossa.
Si alza, mi prende la mano tra le sue e dice "Che carina ! Ma grazie! Grazie signora!" ...e mi tiene la mano e io gli dico che ancora grazie e grazie e mi sento gli occhi umidi perchè ho visto, per la prima volta in vita mia, il seno di una mia amica operata e la sua faccia serena nel dirmi che menomale non tutto era stato asportato.
Umberto V. mi dice " ... e farò tutto questo finchè avrò fiato in corpo".
Non ho sentito bene l'inizio del discorso, ma non importa,
Ho gli occhi suoi impressi nella mente e con quest'animo altalenante tra l'emozione per una ferita che brucia nel corpo di molte donne e l'emozione felice di essere tra i miei amici e con la mia musica in faccia, mi siedo accanto all'intemperante David.
David è "tanto". E' una montagna di ommo vero, mannaro e trash. Amato dalle mie amiche Dame e anche da me. Da me molto amato, anzi.
David è come un cucciolo di San Bernardo: di quelli che a 3 mesi hanno le zampe con il 40 di scarpe e la taglia 52.
Mi immagino che si possa scuotere e schizzare acqua dappertutto.
Però è uno che protegge. E' uno che insegna, forse anche non volendo. E' da lui che imparo molto.
Mi siedo accanto a lui. Abbiamo veduto molto spettacoli assieme e credo che si sia accorto di come mi appoggio a lui mentre la vicenda scorre sul palco. Mentre la musica che amiamo va.
Ricordo che al Boris Fiorentino dello scorso anno, mi appoggiavo così tanto che credevo di averlo spostato.
Ma le montagne non si spostano.
Ieri sera stessa storia. La musica va. Ci scambiamo occhiate di intesa, cenni di assenso o di stizza e di schifo.
Fino al finale atto I di Tosca, Surjan -cazzo- è bravo e l'orchestra -stracazzo- suona da Dio e che archi-stracazzutissimocazzo- che ci sono!
Mi accorgo solo allora che la mano che portava seco l'impronta di Umberto V e forsanche il suo profumo ( ma non ho osato annusare il profumo di simile granduomo , mica è RRaimondi! ) si è arpionata al polso di David e lo strangola.
O lui è un gentiluomo e non ha detto nulla, o non se ne è accorto , preso com'era dalla direzione orchestrale del Te Deum ( direzione a tutto corpo. Non con  mano o bacchetta immaginaria : tutto il corpo viene usato per dirigere ).
Fine del Te Deum. Se era una scopata avremmo avuto un simultaneo, anche se su due diverse seggioline, orgasmisco orgasmo cosmico.
Ci guardiamo felici e applaudiamo.
Non dice nulla della mano che gli ha strozzato il polso. Non dico nemmeno io.
Lui non legge i BLOGHH , ma forse gli stampo questa cosa e gli spiego.
Magari davanti a un vermentino di Gallura o a un Gin Tonic.
Ci alziamo: arrivano gli altri. Il primo a rompre il silenzio è Delfo che dice "Il mi' maestro mi diceva - mai piegarsi sulle ginocchia mentre si canta!- " .
Oh Delfo...!Ci vai in kulo!!  dice David e ha la faccia da cherubino.
La Luanossa lo talia ammirata, Delfo un capisce, Manuel ride che pare un vampiro e talia ammirativo le poppe delle picciotte Luanossa e Viviana.
Io talio tutti. Son la zia mamma di tutti.
Vado a letto all'una e mi devo alzare alle 4
3 orate di sonno. E non riesco ad addormentarmi: troppe sensazioni , sempre così dopo un qualcosa . I "dopo" son drammatici sempre, anche quando son felici.
Ho Montalbano, Veronesi, Surjan,la Scala, la musica, quiel baritono che faceva il Sagrestano, il vino di 3 orate fa,  i miei amici nella testa e l'ormone gira impazito nel corpo che non si riposa. Spero di riposare e sognare - macari- LOI che è nel mio letto e mi racconta la trama di Tosca.
No.
Mi sogno che faccio sesso con David che però ha la faccia di Rosario Fiorello.
C'è un nesso? Mi chiedo alla mattina. Boh ...! Ecchissene : c'è da lavorare e non ci penso più.
Però, sul tardino, mi punge vaghezza e mando un sms al mio amico " Mi sono sognata che facevamo sesso ma te eri Rosario Fiorello ".
Non abbocca alla facile preda e risponde con altro sms ( sintesi del linguaggio essenziale primordiale ) " Ah. E vi siete divertiti ?"

Spero di sognarmi Umberto Veronesi, stanotte, che mi porta in un palco del Met e io sono Pretty Woman e lui è Richard Gere,

6月18日

Montalbano

L'ultimo Camilleri si intitola "La vampa d'agosto". E oggi è UNA VAMPA D'AGOSTO. Anche se siamo a giugno.
Al mare era torrido, afoso, con un cielo bianco cacca di gabbiano e un vemto appiccicoso e noioso , che trasforma le donne in gatti arrabbiati. Non esiste Ommo che sappia lisciare il pelo nel verso giusto di noi gatte.
Arraggiate, direbbe il commissario dell'anima mia.
Mi ha calmata Montalbano, calmata e rassicurata e messa di quell'umore molle e incline all'abbandono che rende una donna in età cerottabile in una odalisca insinuante e pronta a lenti piaceri.
Montalbano fa le corna a Livia.
!!!
Era l'ora ...! E che diamine ...!
Quella fimminazza bionda, ligure, che sta lontana a annate intere da quell'ommo caliente e intelligente era l'ora che venisse tradite.
Mi fa male un panegirico al tradimento, sono femmina femminista, ma è con la bava alla bocca e il cuore soprassaltato che ho letto di Salvo e della Picciotta. E di come amor li spinse.
Mancano poche pagine alla fine del librino.
Me le  lascio a stasera - tarda sera dopo un concertazzo al Pucciniano - la sorpresa di sapere se Camilleri sarà buona con la fimmina ligure.
Intanto, però, Salvo si è fatto una scopazzata con i fiocchi ed era l'ora.
Basta che una roccia ceda un pochino e poi si sgretola del tutto.
Hai visto mai che il commissario passi da queste parti e veda sì bella donna - quale io sono - e non si scanti a fare il bis ?


6月17日

passaggi

A volte si torna adolescenti.
Sono stata adolescente fino a 17 anni, poi sono stata donna subito.
Donna fino a che non è nato mio figlio , e sì che avevo 31 anni suonati. Ma un figlio - che è sempre un piezz'e core , oltre a essere sovente anche un piezz'emmerda - oltre al renderti adultissimo responsabile e consapevole, tira fuori anche il lato fragile che è in te.
Ti spiazzi e sei debole di fronte alle lusinghe della vita. O meglio "Del mondo esterno".
In tal modo (appartenente al  mondo esterno ) io vedevo chi era scapolo, senza figli, libero da legami.
E qua scattò, nel momento meno opportuno della vita, la mia adolescenza due.
Adolescenza due: La Vendetta.
E vendetta è stata. Vendetta della vita, vendetta del destino, vendetta del cuore.
Ma si può parlare di vendette della vita con un Figlio ( con la FMAIUSCOLA ) che appaga l'animo ?
Bruttino, vero? Si. Decisamente bruttino.
Però adolescente ero tornata e adolescente son rimasta. E tra alti e bassi, tra granuli omeopatici e sagge lettura, tra opera lirica e musica di Brahms e film in bianco e nero, son rimasta adolescente.
Tra una ventina di giorni sarò la mamma adolescente di un figlio maggiorenne.
Possibile ? Possibile.
Gli amici nuovi, l'ironia di adolescenti più vecchi me ( Aka Bill ), di adolescenti all'incirca della mia età ( Papero, Ugastro ... ), di adolescenti veri e saggi ( le allora adolescentissime Chiara e Luanossa, la Luci appena conosciuta, Bartolik ), tutta la banda di adolescenti tra i trenta e quaranta ( Dade, Max, Legolas etc etc ), mi hanno insegnato che non c'è da contrirsi se la mente vola, se abbiamo voglia di ridere. Ma mi hanno dato una mano - e a volte senza saperlo - nei momenti più o meno neri che ho passato.
Ieri sera, con l'amico adolescentissimo e amatissimo, davanti a una bottiglia di vino bianco e una pizza, soli e sereni, comodi come due paia di vecchie ciabatte, tra il serio e il faceto, senza complessi di colpa da parte mia ( il figlio semiadulto di madre adolescente sta percorrendo la mia carriera: grande e serio a 18 anni. Che dirgli ? nulla. Nulla, con cauzione e cognizione, si vieta. Tutto si spiega e si dice: questa credo che sia l'arma del genitore adolescente ma consapevole), mi sono riappropriata anche della libera felicità di scambi di idee e progetti seri e - forse - irrealizzabili. Di quando fai e disfi il mondo tra il primo e il secondo piatto.
Prove generali di quello che sento che sarà l'ennesimo balzo adolescenziale della mia vita.
Il Bloghhhh è la prova della mia terza adolescenza appena iniziata.
Brindo a voi, amici miei !

6月15日

Sballo Genovese

Vacanza di 22 ore.
Me la sono regalata per il Ballo in Maschera ( quello Genovese )
Vacanza vera. 22 : ore di beauty farm per la mente e per il corpo.

Anzi: mi tengo tutto per me e vado a letto felice con la testa annegata nella regia di Martone e il ricordo adolescenziale della Piazza delle Erbe a mezzanotte e mezzo .
Quando farò un Bolghhh porno racconterò.



6月14日

Lo sballo in maschera

Pagata per fare una cosa che mi garba ...
Mai accaduto in vita mia !
Eccitata mai dormito e ora sfavata e stralunata.
Felice di avere offerto ai mei AMICI del una seratona, con del materiale ridens ottimo per i prossimi anni quattro.
Basta.
Sintetitica e synopsica.

6月13日

l'italia sul divano

Tristezza ... mi hanno fregato la voglia di ridere con i campionati del mondo.
La voglia di mangiare il gelato e fischiare in salotto come allo stadio.
Sono snob, lo so, calcisticamente molto snob.
Ma questi figlidibuonadonna, strunzemerti, pappataci e pappafichi, mi hanno
RUBATO I CAMPIONATI DEL MONDO
 Stravaccata sul divano, senza un briciolo di entusiasmo; incazzata nera a vedere  Buffon e Cannavaro e Giraldino, mi sono addormentata.
In più con il collo storto, e stamani ho un attacco di cervicale.
Assaraffangala all'Italia e a Lippi Marcello .
Sput!
6月12日

italia germania a quattro a tre


C'è la partita dell'Italia stasera.
A me mi - che non si dice - fa schifo la nazionale. ( N.B. la "n" minuscola )

Mi sta sul kiulo Lippi Marcello - troppo Juventino ( dimerdaolè ), troppo Viareggino, troppo partigiano Triadato.
So parlare di calcio e bene.Anche ,meglio che di opera, ma sono disillusa e spallata.
Strano, infatti, che qua nel Bloghhhaghh , non abbia ancora parlato della mia  SQUADRA Insomma, stasera gioca l'Italia al mondiale.
Quando ancora ero Paggio del Duca di York era una festa.
Ma era l'italia di Albertosiburgnichfacchetti  ,era giovanissima e tutto pareva che fosse perfetto in modo imperituro e indelebile.
Snort!
L'italia del 1982 l'ho vista con i miei cognati, era sempre festa a bordo. Eravamo ragazzi allegri, non c'erano figli in giro. Avevo un paio di bermuda blu e una canotta a righe verdi e blu: me le fecero indossare per tutto il campionato. Dissero che portavano bene, e così fu.
Vincemmo. Ganzo !
Poi venne Gabriele e amò il calcio ... e ci furono le bandiere biancorossoeverde con cui far giocare un bambino, le foto della nazionale in camerina. Rispolverai tutti i Gigiriva che avevo e Gabri mi seguiva.
Tutto sua madre ! - dicevomi orgogliosa -
E, come SUA MADREHH, amava poco la nazionale ma tanto tantissimo la sua - mia, nostra - squadra.
In una famiglia di atei calcistici avere un figlio che mi seguiva nella mia passione e che, anzi, era più bravo di me : orgoglio orgoglione !
Alè -oh - oh

Stasera gioca l'italietta.
Da un mese , il figlio ed io, diciamo " eh che palle, eh che italietta, eh manco uno dei nostri ha convocato - anzi solo uno - , eh quell'ommèemmierda di Cannavaro che ci ha remato contro per un anno ... eh qua, eh là."
No: NON SI GUARDA L'ITALIA.
NO !
Quest'Italia non s'ha da vedere: nè oggi nè mai.
Punto.
Stamani , il figlioh, dice - prendendola alla larga "E' buono il cocomero ora ?"
Pavento e dico " Why?"
"Perchè lo porto a casa della Sabry stasera. Guardiamo la partita con su' pa' e i suoi zii. Siamo in 15 ...figata!!!! "
Sono gelosa. Inkazzata nera e gelosa.
Non della biondina cerbiattata che ama mio figlio. No.
Ma di quella gente che io NON conosco e con cui lui dividerà la partita dell'italia, stasera.

Con tanto di cocomero.
Per dispetto la guardo anche io e remo contro.
Guferò
Farò il voodoo
Farò la hola per il Gana ( Ghana? Gahna ? )
Invocherò Burgnich Tarciso che abita a Viareggio ( ed è invecchiato benino )  e Riva Gigi che non abita ( ed è invecchiato malino ).
Bacerò le foto di Albertosi e sarò gelosa gelosa gelosa di coloro che si godranno l'allegria felice di colui che ho partorito,
SGRUNT!
SGRUNT!
SGRUNT!
SGRUNT!
SGRUNT !!
SGRUNT !!!


6月11日

domenica - estate

Presi 8 in un tema, in IV superiore.
Commentare una poesia a scelta.
Io parlai di questa


Innanzi l'alba

Coglierai sul nudo lito,
infinito
di notturna melodia,
il maritimo narcisso
per le tue nuove corone,
tramontando nell'abisso
le Vergilie,
le sorelle oceanine
che ancor piangono per Ia
lacerato dal leone.

Andrem pel lito silenti;
sentiremo la rugiada
lene e pura
piovere dagli occhi lenti
della notte moritura,
tramontando nel pallore
le Vergilie,
le sorelle oceanine
minacciate dalla spada
del feroce cacciatore.

Forse volgerò la faccia
in dietro talvolta io solo
per vedere la tua traccia
luminosa,
e starem muti in ascolto,
tramontando in tema e in duolo
le Vergilie,
le sorelle oceanine
a cui l'Alba asciuga il volto
col suo bianco vel di sposa.

Del vate Gabriele.
Quando, come stamani, sono al mare da sola e sdraiata al sole, mi ritornano in mente i giorni della mia maturità, dello studio di D'Annunzio, delle letture di Alcyone fatte sulla spiaggia del Gombo ( quando c'era solo silenzio e perfetta, rara, felicità ).
Poi, stamani, è venuto Franco e siamo andati a fare una passeggiata fino " al fiume". C'era vento, le montagne nitide, il mare cupo.
Abbiamo parlatio di D'Annunzio, abbiamo convenuto -assieme- che quel paesaggio era lo stesso che vedeva lui, a cavallo su quella stessa spiaggia.
Abbiamo continuato a camminare, con il costume e il golf di cotone: c'era vento. I piedi nudi nell'acqua.
La consapevole serenità di essere assieme.
Andavam pel lito silenti.
Non era innanzi l'alba, non sentivamo la rugiada lene e pura.
Ma io sentivo di avere una traccia luminosa e lui la vedeva.

6月10日

Sabato

Il sabato è anomalo.
Sono le 18,36 e sono qua, con solo una camiciona di lino addosso e un mug pieno di caffè lungo davanti, che mi gingillo al PC.
Mi sono svegliata da poco: bella mattinata di mare e sole.
E ora bella doccia e lavacri accurato di chiome.
Dopo a cena con gli amici.
Stasera ci sono Vito e la Paoletta, li portiamo all'Arginvecchio. Molto carino.
Giù ci sono i ragazzi ( i 2 piccioni ) che tubano e ascoltano muisca 2STUNZ STUNZ STUNZ"
Ora tocca a me :
Un bel Falstaff a tutta birra e vai ....
6月9日

Tutto finisce in trash

Chiama Dade, stamani. Ore 11,45 circa, e dice " Mario'n vengo da te stasera, c'è la Roby, me la fai la panzanella ?"

Mi si era rotto un tubo dello scarico lavandino del bagno al piano superiore e da una settimana, in attesa di Giuseppe Tubi - idraulico - mangiavamo con un secchio sulla cassapanca "mmmezzzo a nnnoi" -direbbe Panariello - che faceva anche da accompagnamento ritmico tribale "bling ... bling ... bling... ".
La tortura della goccia è quella : una goccia dal tubo del cesso upstair che cede in un secchio di plastica grigio antracite ( o anche "grigio fumo di Londra " ) posizionato a tavola, come fosse un commensale seduto al desco familiare.
Bene: non mi pareva carino invitare Dade, anche se di casa, a cena con il tubo e la goccia.
Glielo dico, lui ride e ok.
Però mi spiace ...
Come nel Trovatore , novella Leonora, vedo il Galli ( Giuseppe Tubi ) e gli canto "Sei dal ciel disceso o in ciel son io con te ?"
Mi guarda con l'occhio trombino , è un trombaio e se non ha l'occhio trombino lui ... , e mi dice "Bella mi' mora -sottinteso "bellami'topa" - che da' i numeri stamani ?".
Faccio breve: tubo accomodato in 10 minuti e Dade invitato a cena.
Panzanella, riciclo di verdurine al forno, riciclo di insalata di patate, du' spaghettini ...basta.
E' sempre festa con Dade, si sa sempre come si inzia e anche come si finisce : invariabilmente alticci.
Bella serata, allegra e terminata con un buon parterre di bottiglie vuote sul tavolo e Dade con le giliegie dietro le orecchie. Io con le poppe al vento sotto un top arancio, il mi' marito che chiaccherava e beveva, beveva e chiaccherava e la Roby che si lasciava andare a racconti piccantini.
Guest star : i ns figli.
Giovanissima figlia di Dade ha un ritegno bello e severo. Ama il padre ma ne disapprova le intemperanze ( la sera prima ha divelto la rete del campo di pallavolo sulla spiaggia perchè voleva sedere dentro il recinto ove erano le sedia a sdraio che gli garbavano. Figlia disapprovato con vergogna ). Figlio mio, con annessa giovane e sempre rosea nuorettina, disapprova le cose che facciamo noi e che - crede - siano solo appannaggio di quelli della sua età. In compenso ha le braghe fuori dai Jeans ricamati in paillettes e si depila da capo a piedi.
Lei non ama uomo villosino.
Dopo che la Roby ha intrecciato peana sul vello maschile -sinomino di delizie nell'alcova - il figlio e nuora ( molto trash coatti periferici da domenica mattina in piazza Duomo ) se ne vanno.
Figlia di Dade dice che ha sonno , ma ha il ciglio che rimprovera.
Noi quattro, non giovanissimi ma splendidi come un campo di papaveri a fine giugno - un pò sfiorito - ci lasciamo con la promessa di rivederci presto.
Troppo bene si sta quando un amico è come un vecchio e comodo paio di ciabatte.
...burp ...