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July 03

Gabri

è il suo compleanno
ha vent'anni
ho usato questo blog per prendere una foto
... mi spiaceva passare e non lasciare scritto nulla
curioso: è come se avessi 20 anni anche io

May 21

però ...

però era carino questo blog
e ora ?
Ora qua
May 18

L'Orchestra di Baden Baden e Yves Montand




Che c'entra Paolo Conte con il concerto dell'Orchestra Baden Baden in San Frediano?

Ma perchè
il maestro è nell'anima!

E ieri sera, nella bella e primaverile Lucca, ho rimpianto di non avere davanti Paolo Conte.
Sì: l'orchestra era eccitata e ninfomane.
Sì, il golfo mistico ribolliva di tempeste e voluttà.
Ma mancava un paio di spalle in frac, degne del nome.
E dalle spalle ( e dal frac ) del maestro, alle nuche degli spettatori, il passo è stato breve.
Dove corre il pensiero mentre la musica va?
Corre alle nuche degli spettatori seduti di fronte.
A questo ho pensato mentre il Conc per pianoforte, archi e percussioni di Verres, se ne volava via - lentamente, ma volava - e mi sono trovata a fissare chieriche di uomini inappuntabili, riporti fulvi di bancari , cotonature casalinghe di mogli di bancari riportati, chignon home made, tagli carrè perfetti e a plomb ( pochi e che invidia!).
Le nuche.
Ho pensato a chissà che vede quella stizzosa seduta dietro di me, chissà se è incazzosa per via del mio cespuglio di capelli.
Nuche, forfore sulle giacche blu, capelli sulle spalle, colletti rigirati, orecchi a sventola, fiocchi e pinze arancione.
Però ho amato l'Ouverture del Manfred di Schumann, così polposa, così romantica ... e ho pensato a Brahms.
E da Brahms a Le piace Brahms? il passo è stato breve.
Meno male.
Il fragore della corposa orchestra nella ridondante basilica è stato mitigato dalla visione di una Liuparda-Ingridbergman che se la fa con Ivo Livi.
Urca.

( e però la Dance Suite di B Bartok è stata una figata! ... video che non ha nulla a che vedere, ma che restituisce l'atmosfera evocata! http://www.youtube.com/watch?v=UHZt6ITdSto   )

May 17

Carlos e Giacomo


 



tra Kleiber e Balla, tra Carlos e Giacomo, può anche non esserci un punto di contatto.
Giacomo era torinese ed era nato nel 1871; Carlos era nato a Berlino nel 1930.
Sì, è vero: l'arte è sempre un denominatore comune.
Ma è scontato.
Stamani Bartolik, il mio fido giovane amico, mi ha regalato il link per la
Sinfonia N.7, op 92 di Beethoven. Il movimento 4.
Ed ecco il collegamento, inaspettato.
"GODI POPOLO!" ha scritto Bartolik.
Mi associo. Buona giornata!





                           
May 16

LOIESCO ANNIVERSARIO


L'anno scorso, come oggi

L'anno scorso a Montecatini. Come oggi.
Questo è il resoconto che scrissi sul forum di OC.
Mi autocelebro.

Parte Prima

LA PREPARAZIONE ALL’EVENTO

Smetto le vesti della garrula Marion Alice nei LOI-Ford, casalinga repressina , nel pomeriggio di martedì 16 e mi attrezzo di tutto punto da "splendida Liuparda sui cinquanta " per tornare a vedere Falstaff.
Mi metto anche lo smalto alle unghie dei piedi. Non si sa mai.
E poi c'è anche la Regina di Danimarca.
E con me c'è Gaetano-Leporello: splendido prete sui 30 anni vestito con eleganza clericale che attira l'occhio e intimidisce.
Arrivo a Firenze fresca come un petalo di rosa e sedata da dosi massice di blandi sedativi umorali.
Però prendo un paio di caffè per non sedarmi troppo: domani è il grande giorno!

Domani incontro LOI a Montecatini.
A Firenze c'è Antonio e c'è pure Bartolino. Siamo molto belli, eleganti, disinvolti, sereni : ci sono i carabinieri a cavallo, imponente servizio d'ordine per la Regina e i fotografi.
Mi accorgo di essere fradicia quando Antonio ( che pare un'attenta Ines agli ordini della sua Signora - io - ) mi dice :"L'ora è tarda, vieni ".
Abbiamo appuntamento con la Sig Frittoli e con LOI nei camerini.

Muniti di lasciapassare.
Mi concentro sulla mia interiore serenità e annuisco gravemente.
Sudo e rimpiango il ventaglio lasciato a casa.
Entriamo: Antonio e io siamo attesi, Leporello ha un abito che gli spalanca tutte le porte e Bartolino pare il figlio di tutti e tre. Strana pietà, direbbe Azucena.
Nei camerini c'è il fervore che precede la recita. Mai stata prima della recita.
Sbrighiamo la Frittoli, allegra e ciarliera, in cinque minuti: Lei e Antuan si danno appuntamento per il giorno dopo.
Dalle due alle tre ? dice lei
Dalle due alle tre! dice lui.
E tocca a me.
Il LOIesco camerino e chiuso, silente e muto. Nulla.
Aspettiamo e ci gingilliamo.
A un tratto si sentono tremare i pavimenti del Comunale e un ommo mezzo ommo e mezzo Falstaff arriva. Sarà due metri. Ha i capelli rossi e è visibilmente nervoso.
"Tanta roba" dico io. Loro tre , molto allegri, ridono.
Ho paura. Non mi avvicino. Quello mi mangia se gli dico " se possiamo vederci domani dalle due alle tre ". Non ho nemmeno molta pompa del mio seno di fuori. Mannaggia.
... non sta bene... è nervoso ... sussurrano le allegre comari del Comunale.
Mi faccio coraggio e dico
"DOPO, lo vediamo dopo. Ora no".

Platea, posti belli, allegra compagnia, gente elegante e la Regina in un palco alle nostre spalle. Bartolino, proccupatissimo di cotanta scortesia, guarda l'opera stando seduto di trequarti.
"Madrehh- mi dice- o un'è maledu'azione da' le spalle alla gente ? "
Ma io son nervosa: LOI sta non bene, si sente e si vede. Non è il LOI della prima.
Presago sospetto, mi dico. Oh detti: io tremo!
Si accendono le luci e si alzano le voci. Attacco bottone con una coppia di americani amici della Marianne Cornetti.
Nel mio fluente e lucidissimo inglese parlo e parlo quando, tragica campana, la voce di Antuan alle mie spalle ( non più Ines ,ma Grande Inquisitor ) dice " Tragedia nera: LOI sta male, è arrabbiato e domani non viene"
Crolla il mondo sulle mie eburnee spalle. Che si fa ?
Vedo due atti in uno stato di totale atonia, tanto che Asklepio – medico di fiducia della Cellula Toscana - mi tiene costantemente monitorata.
Liuparda spennacchiatissma, altro che. Mi si afflosciano anche i riccioli.
Fine dell'opera e io mi sgolo in BRAVOOOOOOO assai incongruenti.

Gli Operaclickki mi guardano male ma, spiego, se LOI sente che la gente lo ama si risolleva di morale e domani viene.
Antonio mi afferra per un braccio e, deciso come il Conte di Luna quando dice "Leonora è miaaa", mi porta per vie traverse nei camerini.
Davanti alla porta sigillata del LOIesco antro non c'è anima viva.
Silenzio mortale presago di sciagure.
Sono pallida e spallata, sudata e stanca. Voglio andare a casa mia. Questo non è il mio mondo.
Sono Marion e domani mattina devo stirare.
Si apre la porta e esce Isabel ( Moglie Fortunata di LOI ), mi conosce e dice, passando in fretta "Aspetta...dopo ...dopo ..."
Ma credo di essere la reclame della casalinga abbacchiata.
...si spalanca ancora la porta del Camerino, la Isabel sbuca e, con un sorriso tiratino mi dice che LOI non è in gran forma.
Madonna mia degli Angeli ...qua dentro c'è Scarpia, IL MIO SCARPIA e io son Tuoska !
Petto in fuori, aria fiera e indomita ma sottomessa quel tantino che ispira pietà.
Veleggio all'interno: LOI ( pover'omo! ) è visibilmente stanchissimo, in vestaglia azzurra - Scarpia in vestaglia e io nero sera chic: 1 a 0 per me ! - finisce di struccarsi.
Lo guardo, mi guarda.
Giungo le mani, lo fisso e entro nel Sacro Camerino cantando
"...Vedi le man giunte io volgo a te ... "
...................................................................
Tutto il resto è routine:io sono fascinosamente spontanea, gli faccio anche vedere il display del mio cellulare con LOI-Escamillo, Antuan da fido Spoletta ammalia la moglie, LOI è stanco ma mi lascia con la promessa che vedrà come si sente al mattino e
... mi TELEFONERA'.
A ME. A TUOSKA MARION VON LOI.
Domani mattina verso le 11-11.30

Notte di tregenda a cui nulla valgono le ripetute bevute a garganella di ansiolitici e sedativi iper compressi all'ennesima potenza.
Alle 7 accendo il cellulare. Magari si sveglia prima.
Alle 8 lo ricarico anche se è carico. Ma se si scaricasse ?
Alle 9 lo ricarico di soldi: hai visto mai che parliamo a lungo.
Alle 10 faccio : una panzanella e un'insalata di patate ( figlio commosso dice che LOI dovrebbe chiamà più spesso )
Alle 10,30 inizio a prepararmi. Poi mi prende il panico : e se il cellulare mi cascasse nel WC, nel bidet, nella vasca ???
Alle 11 suona: mia dolce metà ( uom geloso che odia LOI ) che dice "Son sotto casa . Passo a salutare Gaetano " NOOOOOOOOOOO!!! – penso in preda al panico – NON ORA!!!!
Ma faccio la tranquilla, mi assicuro che il cell sia in un posto dove prende alla perfezione e spero che, magari suoni alle 11,30.
Nulla: Svizzero e preciso alle 11,15 suona.
Silenzio in sala. Occhiata interrogativa.
ID sconosciuto.
Vado in giardino: in casa piglia male e "Pronto signora ... son Ruggeroraimondi ... "
Fingendo una sofferta indifferenza dico "Ah, si l'ho riconosciuto dalla voce ".
Marion, cazzarola: MARION!!! LA TELEFONATA DELLA TUA VITA E TU DICI QUESTE MINKIATE
Sbatto la testa contro un vaso pensile pieno di geranei appena trapianti
" ...allora oggi a che ora le torna bene venirci a prendere ... ? "


Jago , dal salotto , dice "CHI E'????? " e il Padre Guardiano " ...no, nulla ...l'amico suo ... "
Mi isolo: ho LOI nelle mie orecchie. Nulla conta. Tutto è deserto, stride la vampa e ardon gli incensi.
Alle 15,45 lo andrò a prendere.
Io, me medesima.
Liupardissima con non mai in vestaglia azzurro puerpera ( sempre quella ) e ciabatte di gomma.
Il resto lo si sa.
Praticamente parenti.
TUOSKA come non mai

Parte seconda

L’EVENTO

LOI mi ha telefonato. Ho un appuntamento con LOI.
Location: davanti al Comunale, ingresso artisti. Ora: 15,45.
1 ) che mi metto ???
2 ) e ora che faccio ?

Bartolik è un fido ragazzo che, in mancanza del mio latitante vero Figliohh ( impegnato a far di tutto per evitare che io diventi nonna) , mi è di supporto e soddisfa i miei sensi materni ( gli compro la merenda, gli dico "Alza i piedi quando cammini, cammina diritto ! " ecc ).
Gaetano che, essendo prete, dovrebbe supportarmi in modo più acconcio, se ne impippa della situazione e canta beato.
Il Figlioh adottivo ha, quindi , la mia precedenza sentimentale e è il primo che chiamo :


VIENE ...HA DETTO CHE VIENE !!!!!!!!!!!!!!!

" Bene - risponde laconico il giovane Bartolo- quando mangiamo ? "
Convinta che forse mangiando io possa stare meglio dico, incauta, "Veniamo da te ... "
E è circa mezzogiorno.
Bartolino abita a Collesalvetti, la zona è bella e il prete trarrebbe vantaggio mistico da una immersione nella campagna toscana. Mi pare che sia tutto ok e partiamo.
Sono molto semplice: viso lavato, jeans e maglietta Benetton Stock euro 9,90 blu scollo a barca. Basta.
Camicia trasparente con la pompa del mio seno in vista è ricoverata nel bagagliaio.
Telefona David – che condurrà l’evento a Montecatini - ( e sono le 12,10 ) "Passi da casa mia?... son tutto sudato e sono in treno da Roma a Firenze, così mi' ma' ti da della roba pulita "
OK, mai dire no a David.
Ore 12 20 casa di David con mamma che dice "Do una stiratina alla giacca di lino ..sai com'è ... ".
OK: sono sedata, va bene tutto.
Ore 12 30 partiamo ... alle 13.10 giunti a casa Bartolik ( ma unne minkia sta chistu ??? )
Il figliohhh è un pò ciaccione: maglietta stropicciata ..mah, dico, darà poco peso all'evento.
Partiamo : Dove si va ? e lui "qua vicino ... almeno Gaetano vede la Toscana bella ".
OK.

Il qua vicino era a 20 KM ( strada bella toscana tutta curve e salite stretta e campestre ).
Arrivo al rist alle 13 45.
Mangiamo: mi comincio a inquietare e guardo l'orologio nervosamente.
Ore 14 si va via dal ristorante previa mia premura fortemente manifestata, dico "Da dove si passa per andare a Montecatini? lascio voi e io tiro dritto per Firenze ..."
Figlio : " Madrehhh, devo passare da casa a cambiarmi! Oh un vorrai moca che venga così ?? "

Taccio: Eldoradi mi aspettano. Ma fremo.
Mi consulto, via cellulare, con Dolce Metà incazzosa e poco propenso al colloquio e chiedo lumi su quale sia la miglior strada da fare per Firenze : "La più corta! " dice e acidissimo mi sbatte il telefono in faccia.

Ore 14 40 imbocco SGC Fi-Pi-Li, limite orario 90 km.
64 Km per Fi.
VOLO: 130 di media con traffico pesante in agguato.
Ore 15 40 parcheggio al Comunale.
Mi spettino ad arte guardandomi allo specchietto retrovisore, mi do meraviglioso lucidalabbra che nasconde prime rughe e da tocco di giovanile freschezza, faccio smorfie di approvazione. Il tutto sotto lo sguardo attento del becero posteggiatore che mi aveva già detto "Quanto si ferma ? " con aria mannara. ( "Poco" ..."Allora gli'è un'euro " )
Fuori: una nevicata di polline portata da un vento forte e caldo mi: spettina, imbianca il crine e mi si attacca alla bocca attratta da un lucidalabbra che pare vinavil.
Respiro forte: conto fino a dieci.

Faccio la scema con il parcheggiatore. Appena mi giro esso mi fischia. Credo di avere lasciato aperto un vetro.
Esso mi strizza l'occhio con aria porca.
Rinfrancata da quello che in altra occasione mi avrebbe ammazzato di vergogna, mi avvio sculettando verso il Comunale.
Nulla. Tutto è deserto.
Passa minuti 1 che vedo magnifico signore alto, capello grigio, occhiale da sole che, da lontano, mi fa cenni di saluto con la mano.
Faccio un sospiro che parte dalla punta dei piedi e arriva allo scarmigliato capello e parto.
E' LOI o non è LOI ? Cerrrrto che è LOI.
C'è anche la Isabel. Bè: meno male. Troppo peso per un povero cuore sarebbe stato "l'altrimenti ".
Due parole, due convenevoli "Uh che vento ", "Già e che polline" , " eh si, mamma mia eheheheh ".
Arriviamo alla macchina e io, disinvoltissima dico: "Preferisco usare questa ( Peugeot 206 , 2 porte, mod base quello che costava meno di tutti unica auto della fam Liuparda oltre a furgone Porter da lavoro e Panda anno 1987 di Beppe-padre ma non era il caso ) perchè è piccola e maneggevole ... sa ...mi scusi ...ehehehhe... poi l'ha scelta mio figlio, era la macchina dei suoi sogni, sa...a luglio, la patente ...ihihihihihi "
Cazzarola MARION: TACI !
Loi è alto e severo.

Paura.

Dico alla moglie "Vuol guidare lei , Signora?"
"No no ... " dicono assieme. Gentili e carini.
MI sento sempre più paralizzata e dico "Guardi ( con le vocali bene aperte che sembro Marcello Lippi nelle interviu' alla TV ) la porto pari pari come portavo mio figlio nel portanfà ! "
Mi rendo di conto di essere posseduta da un Mefisto di passaggio e opto per il silenzio.
Apro la portiera del passeggero e la Isabel si infila, agile, nel posto dietro. Posto piccolo.
Faccio cenno a LOI di salire e lui ..." No, Signora, l'accompagno " e mi apre la portiera.

Scarpia che apre la portiera a Tosca. Mai Tosca la scena più tragica fu !
Il posteggiatore mi dice "Ciao bella ... "
Gli sorriso con tutti i denti in mostra e parto.
Informo LOI che questa è la sua auto, che gestisca l'aria condizionata come vuole, che apra e chiuda i finestrini a suo piacimento. Insomma:faccia della mia auto ( e di me, sottointeso, ma non abbocca) quello che vuole.
Mi sciolgo, ci sciogliamo, parliamo dei figli, del lavoro, della vita, la scuola, il futuro ...l'arte. Molto dell'arte, che Isabel ama tanto.
Non lo guardo mai: ho Scarpia seduto accanto, Escamillo è nella mia macchinina, Don Giovanni ha le sua mani accanto alle mie ...e se sbagliassi a cambiare ? Se sfiorassi la Loiesca mano invece che la leva del cambio ???
Bè: arriviamo a Montecatini che sono rilassata, sembra che abbia sempre fatto l'autista del Conte e mi sento anche un pò Susanna .
E poi ? ...........................
Sereni, calmi, rilassati, allegri ... LOI è divertente e interessante.

E' contento di stare con i ragazzi di Operaclick, chez Antuan si sta sempre bene.

Montecatini è nel pieno splendore di un bell'inizio estate, la gente è contenta, le terme sono belle, LOI è sempre al mio fianco.
Lo chiamo Sig Raimondi, poi ( dopo un pò ) Sig Ruggero ... poi Ruggero e alla fine, con la Loiesca Voce da Scarpia in Pieno Tre Sbirri e Una Carrossa mi dice
" Ma non puotremmo darci del to ? "

Qua finisce la mia cronaca. Il resto delle cose son sacre e mie.
Posso solo dividere con voi la felicità che ho provato quando ho avuto l'ardire di chiedergli ( dopo che l'avevo nominata 23.456 volte e ci eravamo scambiate 446 sms a testa e 345 telefonate vere ) "Possiamo chiamare la Chiara ?" e al suo "Cuertuo! " ho avuto il doppio ardire di chiedere " Puoi cantarle qualcosa ".
Loi era ( pareva ? ) rilassato e sereno , sorride e mi fa il gesto di fare il numero. E quando all'evidente "Pronto?" dall'altra parte, inizia a cantare "...yesterday ... all my trouble..... ecc ecc ", bè: la Marion Zia Liuparda si è commossa.
Giuro.
Basta e taccio ora e per sempre.
Marion
_________________




May 15

Gianni e Compagni (di merende )

Una botta di popolarità incredibile !

Son citata su illustre BLOG!

Ora devo ben riflettere su quanto ironico e beffardo sia il commento messo tra parentesi.

Spero che sia beffardo alla maniera del Gianni Schicchi e in pieno spirito toscano.
A proposito: un caro amico ( nord italia ) si è offeso a morte perchè  è stato definito "Compagno di Merende ".
Levata di scudi contro la frase infelice.
Ma è davvero così infelice questa frase? ... Pare di sì.

Ma c'è chi dice di no.

E io propendo per la seconda che ho detto.

May 13

festa della MOM

Auguri MOM.
Sempre con te, sempre.


La CELLULA TOSCANA


E' BELLISSIMO! .... VERO?
LO HA FATTO EMANUELE GORRIO TOBIA, MEMBRO ONORARIO DELLA CELLULA
NON SERVONO LE PAROLE
MERITA UNA PAGINATA DI BLOG

May 12

Balla



NON E' BELLISSIMO ??
E' il ritratto di Giovanni Prini, eseguito da Giacomo Balla.
Un disegno a pastello e a carboncino.
Non ho parole: è un fiore, una ninfea.
Un gabbiano nella notte.
Invece è un uomo, felice del suo lavoro, sereno e concentrato.
Quello che io - ora - non ho, e che mi manca.
Ma questo disegno merita essere postato!


May 10

Amore eterno

  La tristezza non è dovuta al lampione, ma al commento così  da vecchio del buon Michele Lubrano, il quale - chiaccherando con l'altrettanto buon Magalli nel programmino televisivo delle 12 circa - ha detto "  ... i ragazzi legano il lucchetto al lampione, che è anche crollato, e poi buttano la chiave nel Tevere giurandosi amore eterno ... ma quanti di quegli amori saranno eterni? Non sarà poi il caso di ripescare la chiave?".
Vergogna! Il primo amore è eterno, indissolubile, eclatante, spaventoso, meraviglioso, sconvolgente e indimenticabile.

LUBRANOOOOHHHHHHH !!!!!

Ma te un te lo ri'ordi di quando eri giovane??
Ma te ti sei scordato del tu' primo amore???

Lubranohhh, oh Lubranohhhh : leggiti questa che ti fa bene e MEDITA!

Les enfants qui s'aiment s'embrassent debout
Contre les portes de la nuit
Et les passants qui passent les désignent du doigt
Mais les enfants qui s'aiment
Ne sont là pour personne
Et c'est seulement leur ombre
Qui tremble dans la nuit
Excitant la rage des passants
Leur rage, leur mépris, leurs rires et leur envie
Les enfants qui s'aiment ne sont là pour personne
Ils sont ailleurs bien plus loin que la nuit
Bien plus haut que le jour
Dans l'éblouissante clarté de leur premier amour

Jacques Prévert

il mese scorso ho incontrato - per caso - il primo grande amore della mia vita - così poco consumato - e sono diventata rossa al solo vederlo. Io, Liuparda cinquantenne un po' in carne e con le rughe di espressione , sono arrossita nel vedere un 54enne secco e allampanato ma con un filo di panza, molte rughe di espressione  ( moltissime ) e le gambe storte come allora, e mi sono inorgoglita nel vedere che mi guardava - una strada di grande traffico tra noi - e credo di avere visto un cenno d'intesa negli occhi grigi.
Che chiulo: io sto invecchiando da Dio e lui no.
Che chiulo! Uno a zero per me e palla al centro: E.P. , pensa a che ti sei perso !


Everyman

EVERYMAN
PHILIPH ROTH

Mi ha fatto meditare e tanto questo romanzo.
Parla della caducità della vita e, soprattutto, della vecchiaia. Inizia dalla morte del protagonista, la cui vita viene svelata - a poco a poco - dal racconto dei suoi ricoveri ospedalieri.
Avevo iniziato a leggerlo, poi mi ero spaventata. E l'avevo lasciato riposare.
E poi l'ho ripreso in mano e, quasi morbosamente, l'ho portato avanti; non sapendo se sorridere o piangere.
E' crudo e reale e fa riflettere.
 Ho detto, parlando con i miei amici forensi, che per me si affera bene il senso di questo libro solo dopo i 45 anni.
E' una triste verità.


                                                                     

E questa, quella sopra, è la faccia di Roth. Con lui ho passato molte ore, e molte volte mi ha fatti riflettere.
E come sempre, quando finisco un libro che mi ha colpito particolarmente, mi dico:
e ora ... che leggo?


 

May 09

LIUPARDA

Chiariamo il concetto di "LIUPARDA"
Ho cinquantaanni e se li avessi avuti nel 1970 sarei stata una




TARDONA

Spaventoso termine con cui si definiva una signora/ina che avesse passato i 40 anni
TARDONA
-quale orror -

Ma siccome siamo nel 2007 e il mondo è pieno di cinquantenni da assalto :

IO SONO SPAVENTATA A MORTE !

Ho paura di diventare anche io vittima del pantalone leopardato, della borsa in tono con l'ombrello leopardato, dei guantini leopardati e della minigonna leopardata che fa panda' con le vene varicose (gembe leopardate nature).
Anche perchè credo fortemente che il maschio volpino ultracinquantenne - con capello color coda di volpe o color mogano cupo e che è quello a cui al massimo possiamo aspirare le mie coetanee ed io -
nello scoprire il tanga leopardato
( che fa pandà con la cellulite che leopardata non è ma ha un effetto a cratere che sta bene con il maculato )
minimizzi, sì, lo spavento e lo sgomento
ma in fondo al cuor suo - pover'omo e come dargli torto ? - pensi a questi leopardi in agguato




E non facciamoci illusioni, ragazze mie: quel suo chiudere gli occhi stretti stretti nel momento clu' della seduta spiritica

NON E' PERCHE' RAGGIUNGE PARADISIACHE VETTE HIMALAYANE

ma è per non vederci.

Ergo, per la legge del contrappasso, io mi chiamo con il nome
di quello che non voglio diventare
mai

ovvero
LIUPARDA

(con la "i" di "imbuto" ... come Ruggiero. Che' poi i pensieri cascano tutti lì )

Sono Liuparda dentro?



Se io mi costruisco un blog:
è perché mi garba che gli altri sappino le mie cose?
E' perché voglio un diario privato?
Ma se voglio un diario privato: perché metto online tutte le mie cose?
E se invece lo scrivessi solo per il gusto di rileggermi? E se fosse una specie di "Vorrei ma non posso"?
Mi accorgo che nel blog ho un ritegno che non mi si compete, e neppure mi sta bene.
Io sono di base Liuparda.
Da oggi si cambia: questo sarà un BLOG Liupardatissimo con incursioni colte e dotte, tanto per far capire che la materia grigia c'è.
E cosa mi ha fatti riflettere?
La bella Buti che, nelle vesti di Salome, mi sorride ironica dal post sottostante.

May 07

La Salome, l'Antigone, l'Euridice e le altre

A Prato hanno inaugurato il ciclo di affreschi restaurati nel bel Duomo, sono di Filippo Lippi e mi colpisce il volto della bella Salomè al banchetto di Erode.
Tanta crudeltà si cela dietro quell'ovale candido?
O il pittore così la immaginava.
Ma per moda?
O per convenzione?




E in questi giorni ho avuto a che fare con tre diverse donne: Antigone, forte e proterva, la bella Euridice: querula e indaffarata, assorta nel suo amore;
infine la Salomè di Lippi che mi rasserena il cuore e sveglia il mio forte spirito toscano.

Ma una citazione mi mette in guardia e mi fa ridere - di riso amarognolo - " Il 43% delle donne tradisce il marito con un collega di lavoro. L'altro 57% lavora con il marito"

Ségolène, dove sei?


May 06

Lorenzo Viani




Un piccolo quadro del 1922, si intitola "La befana della bambina povera".
Nel 1922 nascevano i miei genitori e questo mondo non è poi così lontano: la bambina povera fa parte dei racconti della mia infanzia.
Lorenzo Viani fa parte della mia vita: è viareggino, come me.
A proposito di questo dipinto: sul forum di Operaclick c'è una bella discussione aperta dal titolo "Un quadro al giorno" e in cui ognuno di noi - chi vuole, certo ! - posta un quadro al giorno, un dipinto che ama, che gli ricorda qualcosa.
E tutti cerchiamo di spiegarlo con parole nostre, cerchiamo di descrivere le sensazioni che ci muove e quello che ci da.
Grazie ai miei cari amici "forensi": sto imparando tante cose.

May 05

Antigone !!


Spettacolo di rara perfezione, connubio esatto di musica e parte visiva.
Credo inscindibile l'una dall'altra.
Scabra e metafisica, poesia spezzata e voci che cantano.
Non vedo l'ora di scrivere la mia recensione.
Appassionata serata.

May 03

Vigilia

Domani sera Antigone a Firenze.
Mi emoziono sempre con 24 ore di anticipo e le premesse ci sono.
Intanto mi autocelebro e mi autocito con la recensione di Orfeo ed Euridice  apparsa su Operaclick.
Troppa convinzione?


May 01

Orfeo/Euridice a Firenze e Marcelo a Gessate

Grande serata di musica e di pubblico e di Maeschtr.
Palco del Re, signore come fiori colorati e il silenzio perfetto in sala. Raro, rarissimo all'opera.
Con occhi amorevoli e buonisti ammiravo, dal palco, il Teatro bistrattato che così tanto amo e in cui mi sento a casa.
Amo anche il gestore del Bar. E il Sovraintendente e le maschere e le due guardarobiere del guardaroba a destra.
E riconosco gli habituè e il vedere i miei Amici, che spuntano piano dalla strada verso Ponte Vecchio prima che inizi lo spettacolo, mi rende felice e mi riconcilia con la vita.
Ecco ecco- Urca urca !
sabato 28 aprile





e invece domenica 29 a Gessate: primo premio lirico La Martesana a Marcelo Alvarez.
Giornatona densa, piena di amici e parole e suoni e risate e felicità.
Stanca ma serena

...e il titolo della foto- qua sotto-  è "The red carpet"